Il modello produttivo della Smartcom

Post by: 14/05/2012 0 comments 841 views

Smartcom nasce nel 2004 e oggi tra dipendenti collaboratori conta circa 50 persone, si occupa fin dalla sua nascita di essere un integratore spinto, e cioè di utilizzare la tecnologia e l’innovazione per portare efficienza, competitività, controllo e una maggiore qualità del lavoro, anche attraverso la mobilità e il cloud computing.

Secondo Cesaroni, “Il nostro pay off “Your Business Integrator” prevede un’unico fornitore di tutti i servizi ICT per fare in modo che questi si interfaccino tra di loro: dalla borchia telefonica ai servizi di Cloud Computing, con un servizio di assistenza e d SLA di ineguagliabile efficienza, grazie al quale, con 3 squilli, si può parlare direttamente con persone competenti per ogni area, TLC – Sistemi – Networking –Sicurezza – Software”.

Di cosa si occupa, con quali obiettivi, la Smartcom?
Smartcom è composta da reparti specializzati, nella gestione di migliaia di linee dati (TLC e Networking ), XDSL, satellitari, WI MAX, reti MPLS e fibra ottica, sicurezza informatica, installazione apparati, firewall centrali telefoniche digitali, servizi di web farm, cloud computimg posta domini ecc… (Sistemi), assistenza, progettazione, analisi, gestione piattaforme software in Cloud Computing (Business Intelligence) uno staff di programmatori, crea piattaforme software proprietarie stand alone e Cloud Computing in grado di gestire intermante ogni tipologia di azienda, unitamente a reparti di Customer care e di Consulenza Commerciale con altissimi skill professionali.

La forza di Smartcom è l’unione delle competenze in un unico operatore in grado di dare risposte complete innovative e rivoluzionarie con tempi di realizzazione di assistenza praticamente impossibile da trovare sul mercato, grazie ad un modello di business esclusivo.

Il futuro e i progetti di Smartcom prevedono di spingere sempre oltre questo modello di integrazione, mettendo a disposizione delle aziende servizi sempre più flessibili, semplici accessibili da ogni device, per la gestione dei processi aziendali, piattaforme in Cloud Computing per la gstione completa di aziende, organizzazioni associazioni e pubbliche amministrazioni.

Che tipo di contratto di lavoro viene usato prevalentemente?
Il contratto nazionale del Commercio e contratti a progetto.

Quali sono le figure professionali ICT all’interno del processo produttivo?
Molte: Pre sales, consulenti commerciali, tecnici Networking, sistemisti, ingegneri analisti e programmatori, installatori, elettricisti.

Quali sono considerate figure ‘chiave’?
in linea decrescente tutti, ma dandone quattro come prioritari, direi, Consulenti Commerciali, Sistemisti, Analisti e Programmatori.

SmartcomQuali sono, se previste, le politiche di valorizzazione delle risorse umane?
Direi che le prevediamo tutte.

Avete politiche retributive che prevedono quote di retribuzione variabile legate ai risultati? Prevedete dei benefit aziendali (per esempio, pc portatile, cellulare, ticket restaurant o altro)?
I benefits, standard NB, telefono, variabile singolo e di gruppo a seconda degli obiettivi, premi e ticket restaurant ovviamente a dipendenza delle competenze dell’anzianità di servizio oltre che dall’impegno profuso.

Come viene effettuato? Quali sono i mezzi usati prevalentemente? (Agenzie per il lavoro, social network e recruiting online, contatti diretti)
Principalmente siti on line, Monster, e conoscenze.

Fate, o avete in programma, corsi di formazione professionale continua?
La formazione è il nostro principale investimento a tutti i livelli, specializzata e continua, investiamo circa il 5% del fatturato in formazione ricerca.

Avete iniziative interne per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro?
No, non utilizziamo forma particolari, i dipendenti preferiscono lasciare i il TFR in azienda, anche perchè in questi periodi putroppo ne richiedono spesso una parte a causa dell’aumento dei costi della vita.

Sono previste forme di gestione ‘flessibile’ dell’orario di lavoro?
Le utilizziamo in base alle esigenze delle persone, o su periodo prestabiliti in base a progetti in corso.

SmartcomIl luogo di lavoro è prevalentemente in azienda o in ‘remoto’?
30% da remoto, c’è anche una buona percentuale di interventi presso i clienti.

Quanta produzione è effettuata internamente e quanta invece in outsourcing?
80% interna, 20% esterna.

Cosa direste alle persone che vorrebbero lavorare da voi?

Di avere una mente flessibile, aperta ai cambiamenti, di non spaventarsi delle novità, di metterci tanta passione perché il nostro settore è quello che tine in peidi tutti gli altri e che quindi abbiamo una responsabilità importante, e che comunque è un gran bel lavoro.

Le Partite Iva del settore Ict sono 160 mila. La riforma Fornero, a certe condizioni, le trasformerà in contratti a tempo indeterminato. Cosa ne pensa?
Penso che ogni forma di contratto che irrigidisce il mercato rallenta l’economia, ci sono molti giovani con grandi competenze che non desiderano essere assunti proprio perché possono lavorare su più progetti: discriminare le scelte operative di chi gli commissiona il lavoro puo’  penalizzare le aziende creando più burocrazia e costi maggiori.

 

di Filippo Di Nardo

Il modello produttivo della Smartcom ultima modifica: 2012-05-14T00:00:00+00:00 da Redazione

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